Intervista su ArtistsAndBands.org

Con il primo disco Star Vampire, i torinesi Rublood si sono dimostrati attenti osservatori della società attuale e infatti, con la loro proposta musicale (un accurato mix di industrial metal, elettronica e dark), si scagliano ferocemente contro la tendenza all’omologazione e l’appiattimento delle personalità. Per conoscere meglio questa band abbiamo scambiato alcune battute con il cantante Ruben Roll e i suoi compagni d’avventura.

RUBLOOD
Ruben Roll: Vocals & Keys
Andy Zanellato: Guitars
Rob Modica: Guitars
Syd Roy: Bass
Alexi Nova: Drums

A&B – Innanzitutto partiamo dal nome, qual è il significato del monicker Rublood? Come lo avete scelto?
Ruben Roll [RUBLOOD] – Significa semplicemente il sangue di Ruben! Vuole premiare tutti i miei sforzi passati, presenti e futuri per la mia band.

A&B – Raccontateci in breve la vostra storia, dalla nascita sino ad oggi.
Ruben Roll [RUBLOOD] – Cercavo da tempo l’ispirazione per ritrovarmi in uno stile musicale più consono alla mia anima gotica inquieta e nel lontano 2009 rimasi folgorato dalla musica dei Deathstars. Misi in piedi la band, che in due anni pubblicò un ep di 5 brani, Generation Rublood, autoprodotto, che, finendo nelle mani della Warner Chappell Music ci permise di finire nella colonna sonora e nelle vesti di attori nel film di Fabio Volo “Studio Illegale”.

A&B – Come siete arrivati a firmare con la Bakerteam Records?
Ruben Roll [RUBLOOD] – Spedendo il materiale registrato a varie etichette scegliemmo la prima etichetta disposta a credere in noi. Avevo una voglia matta che l’album uscisse il prima possibile. Che firmassi per Nuclear Blast o per un’etichetta indipendente non mi fregava molto!

A&B – Chi o cosa è per voi è uno “Star Vampire”?
Ruben Roll [RUBLOOD] – Una persona che si sente il più delle volte aliena in un mondo abitato da persone identiche le une alle altre. Senza ideali, senza aspettative, con nessuna voglia di spaccare il mondo e totalmente schematizzate e senza un briciolo di personalità. In generale l’ideale di “Star Vampire” è un essere di questo mondo che appartiene a una differente gerarchia, che vede tutto diversamente dagli altri e che comprende la decadenza del periodo.

A&B – Rammstein, Cure, Marilyn Manson, e Motley Crue: in una ipotetica classifica stilata da voi chi occuperebbe il primo posto e perché?
Andy Zanellato [RUBLOOD] – I Rammstein perché sono tedeschi e randellano di brutto!
Alexi Nova [RUBLOOD] – I Rammstein perché i loro show e le loro esibizioni sono devastanti.
Syd Roy [RUBLOOD] – I Cure perché sono tristi, cupi e incarnano il decadentismo romantico.
Ruben Roll [RUBLOOD] – Marilyn Manson perché forse è veramente l’anticristo e manipola le masse.
Rob Modica [RUBLOOD] – Marilyn Manson perché spacca!

A&B – Torino ha sempre avuto una scena musicale (soprattutto metal) interessante, c’è ancora la consuetudine di ritrovarsi sotto l’obelisco di piazza Statuto (che, come dice la leggenda, si troverebbe sopra la porta dell’Inferno)?
Ruben Roll [RUBLOOD] – La scena musicale torinese ha sempre avuto ottimi interpreti e tutt’ora li ha. Linea 77, Rublood, Black Propaganda, Misteyes, Taste Revenge, Concrete Block, Gotland, Fragore, Phenris e Braindamage solo per fare qualche nome. Io non ho mai frequentato piazza Statuto ma posso dire che Torino, città magica per eccellenza, ha una marcia in più rispetto ad altre città per quanto riguarda esoterismo e misticismo.

A&B – La vostra città ha una presenza industriale molto forte (penso ovviamente alla FIAT), può questo contesto generare grandi band rock? Insomma, in campo musicale, Torino si può paragonare a Detroit?
Ruben Roll [RUBLOOD] – Il più delle volte un movimento che va a formarsi dovrebbe generare un unico stile. A Torino non è così. E’ una città multiforme. Alla costante ricerca di novità. Musicalmente la si può solo paragonare a Torino stessa in continua trasformazione.

A&B – Come sono andate le serate con le Butcher Babies in programma la scorsa settimana [tra il 24 e il 26 luglio 2015 – n.d.R]?
Ruben Roll [RUBLOOD] – Avevamo 3 date in programma con le BB, ma purtroppo la band, a pochissimi giorni dalle esibizioni, ha annullato tutte le date del tour europeo e noi ce la siamo presa in quel posto! Grazie ragazze!!

A&B – Ci sono alcuni vostri backstage video “irriverenti”, quale è la cosa più strana che avete combinato prima o dopo un concerto?
RUBLOOD – Siamo un po’ pazzerelli! Su questo NO COMMENT!!

Ruben Roll

A&B – Il prossimo 17 agosto suonerete al Rock Metal Fest di Pulsano (Ta). Come siete venuti al conoscenza dell’evento e del relativo bando di partecipazione?
Ruben Roll [RUBLOOD] – Sono molto informato sui festival che si svolgono nella nostra penisola. Leggendo su varie riviste e trovando notizie sul RMF abbiamo inviato la nostra candidatura. L’essere stati selezionati ci riempie d’orgoglio e ci stimola a mille.

A&B – Cosa vi aspettate e cosa si deve aspettare chi vi verrà a vedere?
Ruben Roll [RUBLOOD] – Ci aspettiamo un pubblico ancora più coinvolgente di quello avuto la scorsa settimana a Chania (Grecia) dove abbiamo suonato in compagnia di Sabaton, Gus G e Flotsam and Jetsam. Daremo il massimo come sempre… preparatevi a saltare e a far muovere le vostre folte chiome! Vi vogliamo carichi!!

A&B – Per finire, volete lasciare un messaggio ai nostri lettori ed ai vostri fan?
Ruben Roll [RUBLOOD] – Vi aspettiamo al RMF 2015 di Pulsano (TA) il 17 agosto! Cercate di essere al concerto il prima possibile per non perdervi l’esibizione di nessuna delle band che si esibirà con noi. A settembre inizieremo le registrazioni del successore di Star Vampire. Rock on guys!! E un grazie a Eric e Artists&Bands per lo spazio concessoci.

Scritto da “Eric” G. Laterza

 

Fonte http://www.artistsandbands.org/ver2/interviste/7361-rublood

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